Persona esamina alla scrivania i documenti di un credito personale da recuperare

Recupero crediti commerciali per aziende e PMI

Recuperiamo gli insoluti della tua azienda: fatture non pagate, forniture non saldate, crediti verso altre imprese, clienti privati o Pubblica Amministrazione. Analizziamo il caso e lo affidiamo a un operatore con licenza ex art. 115 TULPS, prima per via stragiudiziale e — se serve — giudiziale. Il recupero non è mai garantito: dipende dalla solvibilità del debitore, e te lo diciamo con onestà.

Operatori con licenza art. 115 TULPS
Aziende, PMI e Pubblica Amministrazione
Prima stragiudiziale, poi giudiziale
Il fattore che decide tutto: il tempo

Da quanto è insoluto il tuo credito?

Prima si agisce, più alte sono le probabilità di incassare. L'anzianità del credito cambia l'approccio: ecco come lavoriamo fascia per fascia.

Anzianità del credito
Cosa succede
Approccio consigliato
0 – 90 giorni
Il credito è fresco: la controparte spesso salda al primo sollecito formale, prima che l'insoluto si consolidi.
Diffida di pagamento e contatto diretto. È la fase in cui si recupera di più, senza costi legali.
90 – 180 giorni
L'insoluto si consolida e il debitore prende tempo. Serve un'azione più decisa e tracciata.
Messa in mora scritta e proposta di un piano di rientro concordato. Ancora quasi sempre per via stragiudiziale.
180 giorni – 1 anno
Il rischio di non incassare cresce: vanno protette e ordinate le prove del credito.
Recupero stragiudiziale intensivo e, se il debitore non collabora, valutazione del decreto ingiuntivo.
Oltre 1 anno
Credito datato: ancora recuperabile, ma con più verifiche sulla solvibilità del debitore.
Analisi di solvibilità e, quando il credito è certo, liquido ed esigibile, via giudiziale con un legale.

Ogni caso è diverso: l'approccio si definisce dopo aver visto i documenti. Il recupero non è mai garantito e dipende dalla solvibilità del debitore. Tempi e fasi qui indicati sono prassi di settore — dati dimostrativi.

Chi non ti ha pagato

Trattiamo tre tipi di debitore

Le regole e i tempi cambiano a seconda di chi ha l'insoluto. Il percorso si adatta di conseguenza.

Azienda privata

Un'altra impresa che non ha saldato: forniture, servizi, subforniture. È l'insoluto B2B più frequente tra imprese.

Credito commerciale

Pubblica Amministrazione

Crediti verso enti pubblici: hanno regole proprie — dalla certificazione del credito ai tempi di pagamento. Serve un percorso dedicato.

Regole dedicate

Cliente privato

Un consumatore che non ha pagato una fattura o una prestazione. Tutele e modalità cambiano rispetto al rapporto tra imprese.

Rapporto B2C
Documenti aziendali e fatture ordinati sulla scrivania durante la valutazione di un credito insoluto Si parte dai documenti che hai già
Come avviare

Cosa serve per iniziare

Più prove porti, più forte è il credito. Per avviare una valutazione bastano i documenti che quasi ogni azienda ha già in archivio:

  • Fatture insolute — con numero, data e importo non saldato.
  • DDT o prova di consegna — o dell'avvenuta prestazione del servizio.
  • Contratto, ordine o conferma d'ordine — ciò che dimostra l'accordo.
  • Solleciti già inviati — email, PEC o raccomandate, se ce ne sono.
  • Dati del debitore — ragione sociale, P.IVA e recapiti noti.

Non hai tutto? Non è un problema: si parte da ciò che c'è e valutiamo insieme il resto.

Come recuperiamo

Prima si prova senza il giudice

Nella maggior parte dei casi l'insoluto si chiude per via stragiudiziale: più rapida ed economica. Alle vie legali si arriva solo quando è davvero necessario e conveniente.

Via stragiudiziale

Diffida, contatto e piano di rientro

Un operatore con licenza art. 115 TULPS contatta il debitore, invia la messa in mora e negozia il saldo o un rientro rateale. Costi contenuti, nessun tribunale: è la via che chiude la maggior parte degli insoluti.

Via giudiziale

Decreto ingiuntivo, quando serve

Se il debitore non collabora e il credito è certo, liquido ed esigibile, un legale può chiedere il decreto ingiuntivo. Prima si valuta la solvibilità del debitore: procedere a vuoto significherebbe spendere senza incassare.

Consulente e legale esaminano insieme la documentazione di un credito prima di valutare le vie legali Alle vie legali solo se conviene
30–45GIORNI

È il tempo tipico della fase stragiudiziale

Dalla diffida alla definizione dell'insoluto, quando il debitore è raggiungibile e il credito è ben documentato. Ogni settimana in più riduce le probabilità di incassare: per questo il primo passo è muoversi presto.

Prassi di settore — dato dimostrativo
Domande frequenti

Le risposte che cerca chi ha un insoluto

Cosa fa un'agenzia di recupero crediti per le aziende?

Recupera gli insoluti al posto tuo: invia diffide e messe in mora, contatta il debitore, negozia il saldo o un rientro e, se serve, avvia le vie legali con un legale. Tu continui a lavorare: il credito lo seguono operatori con licenza art. 115 TULPS.

Da quale importo conviene affidare un credito?

Non c'è una soglia fissa. Per importi piccoli spesso basta una diffida formale; per cifre più alte o debitori che non rispondono ha senso un percorso strutturato. Ti diciamo con onestà se conviene procedere, prima di iniziare.

Quanto costa il recupero crediti?

Dipende da importo, anzianità del credito e tipo di debitore. Molti operatori lavorano con un compenso legato al risultato. Ti indichiamo le condizioni prima di procedere, senza impegno e senza costi nascosti.

Quali documenti servono per iniziare?

Fatture insolute, DDT o prova della consegna, contratto o ordine, gli eventuali solleciti già inviati e i dati del debitore. Non hai tutto? Si parte da ciò che c'è e valutiamo insieme il resto.

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Una valutazione senza impegno. Vediamo i documenti e ti diciamo con onestà l'approccio più adatto — e se conviene procedere.

Telefono — 06 94 80 2005 Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18
Email — info@creditore.it Per inviare fatture e documenti del credito
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