Recuperiamo gli insoluti della tua azienda: fatture non pagate, forniture non saldate, crediti verso altre imprese, clienti privati o Pubblica Amministrazione. Analizziamo il caso e lo affidiamo a un operatore con licenza ex art. 115 TULPS, prima per via stragiudiziale e — se serve — giudiziale. Il recupero non è mai garantito: dipende dalla solvibilità del debitore, e te lo diciamo con onestà.
Prima si agisce, più alte sono le probabilità di incassare. L'anzianità del credito cambia l'approccio: ecco come lavoriamo fascia per fascia.
Ogni caso è diverso: l'approccio si definisce dopo aver visto i documenti. Il recupero non è mai garantito e dipende dalla solvibilità del debitore. Tempi e fasi qui indicati sono prassi di settore — dati dimostrativi.
Le regole e i tempi cambiano a seconda di chi ha l'insoluto. Il percorso si adatta di conseguenza.
Un'altra impresa che non ha saldato: forniture, servizi, subforniture. È l'insoluto B2B più frequente tra imprese.
Credito commercialeCrediti verso enti pubblici: hanno regole proprie — dalla certificazione del credito ai tempi di pagamento. Serve un percorso dedicato.
Regole dedicateUn consumatore che non ha pagato una fattura o una prestazione. Tutele e modalità cambiano rispetto al rapporto tra imprese.
Rapporto B2CPiù prove porti, più forte è il credito. Per avviare una valutazione bastano i documenti che quasi ogni azienda ha già in archivio:
Non hai tutto? Non è un problema: si parte da ciò che c'è e valutiamo insieme il resto.
Nella maggior parte dei casi l'insoluto si chiude per via stragiudiziale: più rapida ed economica. Alle vie legali si arriva solo quando è davvero necessario e conveniente.
Un operatore con licenza art. 115 TULPS contatta il debitore, invia la messa in mora e negozia il saldo o un rientro rateale. Costi contenuti, nessun tribunale: è la via che chiude la maggior parte degli insoluti.
Se il debitore non collabora e il credito è certo, liquido ed esigibile, un legale può chiedere il decreto ingiuntivo. Prima si valuta la solvibilità del debitore: procedere a vuoto significherebbe spendere senza incassare.
Dalla diffida alla definizione dell'insoluto, quando il debitore è raggiungibile e il credito è ben documentato. Ogni settimana in più riduce le probabilità di incassare: per questo il primo passo è muoversi presto.
Recupera gli insoluti al posto tuo: invia diffide e messe in mora, contatta il debitore, negozia il saldo o un rientro e, se serve, avvia le vie legali con un legale. Tu continui a lavorare: il credito lo seguono operatori con licenza art. 115 TULPS.
Non c'è una soglia fissa. Per importi piccoli spesso basta una diffida formale; per cifre più alte o debitori che non rispondono ha senso un percorso strutturato. Ti diciamo con onestà se conviene procedere, prima di iniziare.
Dipende da importo, anzianità del credito e tipo di debitore. Molti operatori lavorano con un compenso legato al risultato. Ti indichiamo le condizioni prima di procedere, senza impegno e senza costi nascosti.
Fatture insolute, DDT o prova della consegna, contratto o ordine, gli eventuali solleciti già inviati e i dati del debitore. Non hai tutto? Si parte da ciò che c'è e valutiamo insieme il resto.
Una valutazione senza impegno. Vediamo i documenti e ti diciamo con onestà l'approccio più adatto — e se conviene procedere.