Diciamolo subito, con onestà: il Bonus facciate è scaduto il 31 dicembre 2022 e non genera più nuove agevolazioni. Ma se hai già maturato il credito negli anni di validità, in molti casi puoi ancora cederlo — verso cessionari idonei (art. 106 TUB) e dopo una verifica dei documenti. Non nuove detrazioni: solo lo stock già maturato.
Il Bonus facciate premiava gli interventi di recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici — tinteggiatura, intonaci, elementi decorativi — nelle zone urbane individuate dalla norma. Detrazione elevata e ripartita in dieci quote annuali: per questo è stato tra i bonus edilizi più utilizzati finché è rimasto in vigore.
Una finestra breve. Introdotto nel 2020, ridotto nel 2022 e non rinnovato: dal 1° gennaio 2023 non si sostengono più spese agevolabili con il Bonus facciate.
Aliquote e regole qui riportate sono quelle storiche del beneficio — dati dimostrativi.
È la distinzione che conta, e la diciamo senza giri di parole. Non esistono nuove agevolazioni Bonus facciate da attivare. Ma il credito d'imposta formato negli anni di validità e presente nel cassetto fiscale resta tuo — e in molti casi si può ancora cedere, nel rispetto delle regole vigenti.
Le nuove opzioni di cessione sono bloccate dal 30 maggio 2024: non si aprono nuove pratiche, si lavora lo stock di crediti già maturati e correttamente comunicati. La cessione avviene solo verso cessionari idonei — banche, intermediari ex art. 106 TUB, assicurazioni.
Il lavoro, oggi, è sul credito già maturatoNessuna scorciatoia: prima si mettono in ordine le carte, poi si trova l'acquirente idoneo. Ecco il percorso, senza sorprese.
Visto di conformità, asseverazioni tecniche, ricevute e prova del credito nel cassetto fiscale. È la base su cui si costruisce tutto il resto.
Verifichiamo che le carte siano complete e coerenti. È qui che si capisce se il credito è cedibile e a quale fascia di valore si colloca.
Mettiamo in contatto le parti e si formalizza la cessione verso un soggetto idoneo e verificato. Da credito fermo a liquidità.
Ogni operazione è a sé. Il percorso si definisce dopo aver visto i documenti ed è sempre rivisto da un consulente fiscale e legale. La cessione avviene solo verso cessionari idonei ex art. 106 TUB; valore ed esito non sono garantiti. Passaggi descritti come prassi di settore — dati dimostrativi.
Chi promette una percentuale precisa prima di aver visto i documenti sta raccontando una favola. Il valore di cessione si muove in una fascia, e a decidere dove ti collochi è la qualità della tua pratica.
Visto di conformità e asseverazioni in ordine spingono il valore verso l'alto. Documenti mancanti o incompleti lo tirano in basso.
La detrazione era ripartita in dieci rate: contano quante quote restano ancora da compensare e la loro annualità.
L'acquirente deve poter davvero utilizzare il credito. Capienza fiscale e condizioni di mercato del momento pesano sul prezzo.
Il valore non è mai garantito. La percentuale finale la determina il cessionario dopo la propria due diligence, in base ai documenti e alle condizioni di mercato. I valori indicati sono dati di mercato dimostrativi, non un'offerta né una promessa di prezzo.
No. L'agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2022 e non è stata prorogata: dal 2023 non si generano nuove detrazioni con il Bonus facciate. Resta però il credito già maturato negli anni di validità, che in molti casi si può ancora cedere.
In molti casi sì. Il credito presente nel cassetto fiscale può essere ceduto a cessionari idonei, nel rispetto delle regole vigenti. Le nuove opzioni di cessione sono bloccate dal 30 maggio 2024: si lavora lo stock già maturato.
I documenti che rendono il credito solido: visto di conformità, asseverazioni tecniche, tracciabilità dei pagamenti e prova della presenza del credito nel cassetto fiscale. Più la documentazione è completa, più il credito è cedibile.
Dipende dalla qualità documentale, dalle quote annuali residue e dalla capienza del cessionario. A titolo dimostrativo, i valori di mercato si collocano in una forbice ampia rispetto al nominale. Nessun prezzo è garantito: si definisce caso per caso.
Raccontaci la tua posizione: ti diciamo con onestà se e come si può cedere, prima ancora di parlare di prezzo. Una valutazione senza impegno.
Nuove spese non più agevolabili dal 2023. Si lavora solo lo stock di crediti già maturati, verso cessionari idonei ex art. 106 TUB, previa verifica documentale. Valore ed esito non sono garantiti — valori dimostrativi.