In breve: cedere un credito significa venderlo a un soggetto autorizzato per avere subito liquidità, invece di aspettare anni la detrazione. Oggi le nuove cessioni sono bloccate dal 30 maggio 2024: si lavora sui crediti già maturati.
Un bonus edilizio — Superbonus, ecobonus, sismabonus, bonus facciate o ristrutturazioni — nasce come detrazione fiscale: uno sconto sulle tasse che ti torna poco per volta, in più anni.
La cessione del credito è l'operazione con cui trasferisci quel diritto a un soggetto autorizzato: rinunci a recuperarlo negli anni e in cambio incassi subito un'unica somma, inferiore al valore nominale. In pratica, trasformi una detrazione futura in liquidità oggi.
Il credito ti rientra a piccole quote annuali, in dichiarazione dei redditi. Serve capienza fiscale e tempo.
Cedendo il credito incassi subito un'unica somma — sempre inferiore al nominale, secondo qualità dei documenti e mercato.
Esempio a scopo illustrativo. Il valore di cessione è sempre inferiore al valore nominale del credito e non è garantito: dipende dal tipo di bonus, dalla qualità documentale e dalla controparte. Numeri e schema sono dimostrativi.
Una cessione esiste solo se ci sono due parti: chi ha un credito da monetizzare e chi è autorizzato ad acquistarlo. Non chiunque può stare da entrambi i lati — ed è una tutela.
Chi ha sostenuto lavori agevolati e ha in mano un credito d'imposta da trasformare in liquidità. Non serve essere un'azienda: la maggior parte dei cedenti sono privati e condomìni.
Dall'altro lato la legge ammette solo soggetti qualificati: la cessione non si fa verso un privato qualunque. Prima di attivarlo, dello status del cessionario si verifica l'idoneità.
La cessione dei crediti da bonus edilizi è stata ristretta più volte. Raccontiamo il quadro senza promesse: le nuove cessioni sono bloccate, ma lo stock si lavora ancora.
Bonus edilizi: da qui nascono i creditiPer i bonus edilizi la cessione del credito e lo sconto in fattura erano opzioni ordinarie: il mercato era ampio e molto attivo.
Il decreto blocca in via generale le nuove cessioni e i nuovi sconti in fattura, salvo regimi transitori per i lavori già avviati.
Da questa data si chiudono anche gli spazi residui: per gran parte dei bonus non si aprono più nuove cessioni.
Resta possibile gestire i crediti già maturati e comunicati negli anni scorsi. La detrazione per ristrutturazioni (oggi tipicamente al 50%) continua a fruirsi in dichiarazione, e i crediti incagliati si valutano caso per caso.
Quadro semplificato a scopo divulgativo. La normativa sui bonus edilizi è in continua evoluzione: date, aliquote e riferimenti qui riportati sono dimostrativi. Ogni posizione va sempre verificata con un consulente fiscale e legale sulla base delle regole vigenti.
Quando una cessione è possibile, il percorso segue quattro passaggi. Nessuno viene saltato: è l'ordine che protegge chi cede e chi acquista.
Si raccolgono le carte del credito: fatture, bonifici parlanti, comunicazioni all'Agenzia delle Entrate.
Visto · asseverazioni · ENEASi verifica che i documenti siano completi e coerenti: è la due diligence che dà valore al credito.
Due diligence documentaleSi mette in contatto chi cede con un cessionario idoneo e verificato, in base al tipo di credito.
Cessionario ex art. 106 TUBSi formalizza il trasferimento con consulenti fiscali e legali. Chi cede incassa; l'intermediario resta terzo.
Atto · liquiditàOgni operazione è a sé. Tempi, condizioni e fattibilità si definiscono solo dopo aver visto i documenti, e l'intero flusso è rivisto da un consulente fiscale e legale. Nessun prezzo o esito è garantito; i passaggi qui descritti sono prassi di settore — dati dimostrativi.
Le domande che ci vengono poste più spesso su come funziona la cessione. Risposte sintetiche e oneste; per il tuo caso, meglio una valutazione dedicata.
Le nuove opzioni di cessione e sconto in fattura sono sospese dal 30 maggio 2024. Resta possibile lavorare lo stock di crediti già maturati e correttamente comunicati in precedenza. La tua posizione va verificata con un consulente.
Dopo le strette del DL 11/2023 e del 30 maggio 2024, per gran parte dei bonus non si aprono nuove cessioni. È inoltre impossibile cedere un credito non maturato o comunicato correttamente, o privo della documentazione richiesta.
Dipende dal tipo di bonus, dalla qualità dei documenti e dalla capienza del cessionario. I valori di mercato sono sempre inferiori al nominale e si muovono in una forbice ampia. Nessun prezzo è garantito — dato dimostrativo.
Per la cessione dei crediti da bonus edilizi il visto di conformità è di norma richiesto: un professionista abilitato attesta la spettanza del credito. Con le asseverazioni tecniche è ciò che rende la posizione cedibile.

Il quadro dei bonus è cambiato più volte: verifica sempre la tua posizione.
Una valutazione documentale ti dice se e come la cessione è ancora possibile per il tuo credito.Raccontaci la tua posizione: guardiamo i documenti e ti diciamo con onestà se e come si può procedere. Nessuna promessa di prezzo, nessun esito garantito.